Il senso della filosofia per un percorso di ripartenza personale e professionale risiede tutto nella sua radicalità. Quando si tratta di ri-partire, dopo crisi profonde o periodi di distruzione delle certezze, occorre “prendere il toro per le corna”, andare diritti al punto profondo, toccare i tasti che garantiscano impatto su tutto il resto. La filosofia per sua natura spinge alla riflessione circolare continua, non accetta di fermarsi di fronte ai timori vari, richiede di mettersi completamente in gioco senza compromessi.

L’obiettivo del progetto è quello di costruire le condizioni essenziali per una ri-partenza di un gruppo di donne che durante il periodo della pandemia Covid-19 è stato penalizzato professionalmente o ha subito ripercussioni personali che ne hanno limitato le potenzialità. Intende quindi ri-animare sia individui che un piccolo gruppo, a partire da un cambio radicale nel modo di vedere sé nella realtà, per modificare la realtà stessa e intraprendere nuove strade invece che subire la situazione di avversità.
Lo strumento principale attraverso cui attivare le energie per la ripartenza è insieme antico e nuovo, ovvero la consulenza e pratica filosofica – diffusa oramai da oltre trent’anni nel mondo, ma nuova in Trentino – supportata da strumenti di formazione attiva di tipo esperienziale, in cui il vivere assieme per qualche giorno aiuta ad accelerare i processi emotivi, razionali e pratici.

Questo format prende il nome di Peripatools, mettendo insieme due termini, uno antico (Peripato o portico dei filosofi ateniesi), l’altro contemporaneo (Tools o strumenti per formatori e professionisti). Con tale proposta l’Associazione ImplicitiEspliciti offre l’opportunità di un percorso filosofico ed esistenziale che si rivolge a un gruppo di donne che, toccate nel proprio assetto personale (lavorativo, familiare, affettivo, psicologico) intendono riprendere un cammino personale che sia sganciato dalla massa degli assunti impliciti e scontati che hanno orientato le loro vite e perciò le vede alla ricerca di un percorso di crescita che non silenzi la sfida del grande trauma pandemico, ma ne raccolga fino in fondo la portata.
Nel format Peripatools convergono una serie di convinzioni di fondo che hanno impegnato l’Associazione in un lungo percorso riflessivo attorno al contributo, nel caso specifico orientato al femminile, che fosse più appropriato proporre in questo preciso crocevia storico. Esse possono essere sintetizzate come segue:
– la riattualizzazione dell’operatività del logos (ragione) come apertura secondo tutte le sue potenzialità, orientata dalla categoria della possibilità versus ragione come misura, chiusura, controllo, limite, confine;
– un forte richiamo alla specificità del femminile come portatore di risorse di determinazione, di resilienza, ma anche di affettività e di generatività;
– le potenzialità della dimensione micro-comunitaria e di gruppo quale fattore di accelerazione dei processi di sviluppo di senso di appartenenza, condivisione, inclusione ed espressione delle caratteristiche e delle risorse individuali;
– la residenzialità come tempo connotato da una premialità verso l’interesse a se stessi, al proprio percorso individuale, all’esplorazione di parti di sé normalmente trascurate;
– la condivisione di percorsi personali e di modalità di stare nelle situazioni aperta alla creazione di nuovi mondi determinati dal cambiamento dei singoli.

Rispetto ad altre proposte che stanno emergendo all’interno del dibattito pubblico sugli impatti della pandemia – talune con un taglio inevitabilmente più clinico, altre con un’accentuazione della necessità di adottare nuovi modelli di vita centrati sulla revisione dei tempi personali, familiari, lavorativi – Peripatools scommette su un piano diverso: la riflessione orientata dalla filosofia, pur non ponendosi su un registro meramente teoretico e speculativo, accetta un’esposizione senza sconti all’incandescenza delle problematiche fondative. Muove cioè da una scelta di campo precisa circa le condizioni di possibilità di un recupero antropologico nel quale abitare la riformulazione del legame sociale come forma consapevolmente ricercata di stare nell’esistenza.
Nell’epoca della “sicurezza” come parola d’ordine, quale cifra difensiva rispetto alla minaccia rappresentata dall’altro fino all’evitamento sociale come forma di autotutela, Peripatools avanza invece la proposta di convenire ad un nuovo disarmo, all’abbattimento dei muri protettivi, alla rinuncia dell’abbaglio della salvezza auto-garantita a prescindere dall’incontro con l’altro.
